Provare a rinascere dalle macerie

La crisi economica e sociale di Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay ha coinvolto lavoratori, sindacati e governi in un percorso alternativo di crescita

Argentina_Master_per_Stampa_16sDi fronte al collasso economico del 2000 nei paesi del Cono Sud e all’assenza di piani statali in grado di assistere nell’emergenza, l’economia sociale e solidale ha assunto un ruolo chiave. Non solo per aver permesso di mantenere e creare posti di lavoro, ma per aver dato l’opportunità di mettere in relazione spazi e persone, contribuendo a sostenere e arricchire il tessuto sociale. Per molti lavoratori è stata un’opportunità per recuperare imprese che chiudevano, organizzare la produzione in forma autogestita, fondare nuove cooperative e rafforzare in questo modo il movimento. Un caso esemplare è quello dell’Argentina, dove nel momento centrale della crisi, tra il 2001 e il 2002, 150 delle 1.200 fabbriche in bancarotta sono state occupate dai loro ex dipendenti. Oggi ci sono nel paese 350 imprese recuperate, tutte unite nella Confederación Nacional de Cooperativas de Trabajo (Cnct). Si tratta di oltre 14 milioni di persone associate, che generano circa 300.000 posti di lavoro.

Argentina_Master_per_Stampa_09sIn Brasile l’economia solidale è stata identificata come uno strumento chiave da vari attori, primo fra tutti il sindacato. Alla fine degli anni novanta, la Central Unica de Trabajadores (Cut), uno dei più grandi sindacati dell’America Latina, con 15 milioni di lavoratori iscritti, ha aperto un dibattito per la costruzione di una politica sindacale per l’economia solidale. Questo processo ha contribuito a mettere sul tavolo della discussione la necessità di pensare a nuovi modi di promuovere lo sviluppo locale e regionale, a partire da relazioni solidali di produzione, consumo e scambio. Il dibattito ha rafforzato il movimento sindacale ed ha permesso di rinsaldare il legame tra cooperativismo e sindacalismo e nel 2000, proprio col forte sostegno della Cut, è emersa Unisol Brasil, che oggi riunisce oltre 750 imprese del settore e più di 65.000 lavoratori.

Questo coordinamento tra vari movimenti ha fatto sì che l’economia sociale e solidale venisse considerata a tutti gli effetti politica di Stato nei quattro paesi del Cono Sud che negli ultimi anni hanno adottato leggi a favore del settore. In Uruguay la Legge Generale di Cooperativimo, approvata nel 2008, ha permesso di creare l’Istituto Nazionale delle Cooperative (Inacoop) e il Fondo per lo Sviluppo (Fondes) di imprese autogestite. In Argentina la riforma della “Legge di Fallimenti e Concorsi” del 2011 e la legge sui mezzi di comunicazione audiovisivi del 2009 hanno segnato importanti punti di svolta. La prima permette a una cooperativa fondata da ex-lavoratori di rimettere in marcia una fabbrica quando si decreta il fallimento; inoltre riconosce il 100% dei salari non pagati ai lavoratori come credito da impegnare nel piano di acquisto della proprietà. La seconda legge stabilisce che il 33% dei contenuti trasmessi attraverso i mezzi di comunicazione debbano essere di origine cooperativa e comunitaria.

Argentina_Master_per_Stampa_05-autore-manlio-masuccisL’anno scorso, il Brasile ha approvato una legge generale che regola i rapporti di lavoro tra cooperativa e soci, riconosce i diritti sociali e crea un programma nazionale per la promozione di cooperative di lavoro.

Anche in Paraguay, sebbene il settore stia muovendo i primi passi, sono stati fatti notevoli progressi. Sostenuta dalla cooperazione internazionale e ispirandosi alle esperienze dei paesi vicini, la Confederazione delle Cooperative del Paraguay (Conapacoop) ha condotto un processo per stabilire un quadro normativo per il funzionamento delle cooperative di lavoro, prima inesistente.

Nel corso degli ultimi venti anni, COSPE ha portato avanti vari progetti di promozione dell’economia sociale nel Cono Sud. Il suo lavoro è stato un importante precedente per la costruzione di un progetto regionale come Red del Sur, convertitosi nella piattaforma di creazione di una rete politica regionale che rappresenta le organizzazioni del lavoro associate del Cono Sud ed è parte dell’Organizzazione internazionale delle cooperative di produzione industriale, artigianale e di servizio (World Cicopa). Si tratta di un cammino destinato a crescere ancora.

di Luciana Siri

Luciana Siri è responsabile comunicazione Red del Sur

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