Una vita sulle barricate

306868_3884115575781_1721501532_n“Non ci sono paragoni con i giorni di Ben Ali. I diritti umani, inclusi quelli delle donne, sono avanzati, ma questo non vuol dire che sia abbastanza, né che sia facile farli valere”. Ne è convinta Halima Jouini, che di esperienza nel campo dei diritti delle donne ne ha da vendere: leader storica dell’ Atdf, l’Associazione delle donne democratiche tunisine, vicepresidente della Lega dei diritti umani e membro del Forum delle donne all’interno dell’attuale Assemblea Costituente incaricata di riscrivere la costituzione.
“Ad agosto era stato inserito nella bozza di costituzione un articolo che parlava di complementarità, e non di uguaglianza, tra donne e uomini. Grazie alle nostre manifestazioni la proposta è stata ritirata”, racconta con orgoglio Jouini. “Ma – continua – La Costituzione non è stata ancora approvata e noi dobbiamo tenere alto il livello di pressione fi no a quando non saremo sicure che nel nuovo testo si parlerà di parità tra i due sessi”.

La sua storia di impegno sul fronte dei diritti delle donne oggi è diventata anche un film: “Une vie en dents de scie”, diretto da Mounir Baaziz. Un percorso iniziato sotto il regime di Bourguiba quando, da studentessa di chimica e fisica, fondò, insieme ad alcune compagne, gruppi informali di donne che in seguito sono diventati associazioni autonome come Atdf e Afturd (Association des femmes tunisiennes pour la recherche sur le développement). Grazie a loro sono nati i primi centri di ascolto dedicati alle donne. Tappa importante di questo percorso: una legge contro la violenza sulle donne varata nel 2003.

“Lo scorso ottobre – racconta – una coppia è stata sorpresa da tre poliziotti a fare l’amore in un’auto. Due di questi poliziotti hanno stuprato la ragazza e, per la prima volta in Tunisia, la vittima li ha denunciati e i due sono stati condannati per tortura. L’accusa di atti osceni nei confronti della coppia è stata invece archiviata dopo le nostre manifestazioni”, racconta Jouini. “Questa – prosegue – è un’altra piccola, grande conquista”. E il futuro? “La battaglia per i diritti si ottiene giorno dopo giorno, senza abbassare la guardia, mai”.

di Pamela Cioni

Babel 3/2012