Imbrocchiamola

“In questo locale viene servita acqua di rubinetto in brocca”.

È con tale slogan che i 1.501 esercizi commerciali segnalati con nome e indirizzo all’interno del sito www.imbrocchiamola.org aderiscono alla campagna “Imbrocchiamola”, lanciata dal mensile Altreconomia e sostenuta da Legambiente per disincentivare il consumo di acque minerali in bottiglia: costose e poco sostenibili con le oltre 300mila tonnellate di plastica che ogni anno finiscono nei rifiuti degli italiani.
“Un’iniziativa – spiega il giornalista di Altreconomia Luca Martinelli – nata per contrastare il triste primato italiano di Paese europeo col più alto consumo di acqua in bottiglia; terzo al mondo con una media di circa 190 litri pro capite all’anno”.
Un mercato da oltre 3miliardi di euro, controllato da pochi grandi gruppi, spesso multinazionali, che a forza di spot pubblicitari sono riusciti a “raddoppiare il consumo di acque minerali nel corso degli ultimi 20 anni, nonostante dal rubinetto del 96 per cento degli italiani esca acqua potabile, doppiamente controllata dal gestore del servizio idrico integrato  e dalle Asl” – prosegue Martinelli riprendendo anche i contenuti della sua nuova guida al consumo critico dell’acqua dal titolo omonimo alla campagna “Imbrocchiamola”.
“Pubblicità spesso ingannevoli – continua – più volte multate dall’Antitrust per le diciture false all’interno degli spot, talvolta legate a proprietà salutistiche del tutto inesistenti”. (E.F.)

Imbrocchiamola è un’iniziativa nata da una campagna di Controradio e lanciata dalla giornalista Sabrina Sganga. A un mese dalla sua scomparsa la redazione di Babel ricorda con affetto il suo impegno civile.